Tranciatura
Tranciatura per molti significa produrre un oggetto in lamiera con l’ausilio di uno stampo montato su una pressa, ma questa non è tranciatura: scopriamo la verità.
La tranciatura da noi intesa e più conosciuta, è definibile come l’attività di lavorazione della lamiera con matrici e punzoni organizzati e strutturati in stampi di tranciatura attrezzati su presse meccaniche.
Meccanica della tranciatura
Tranciare una lamiera significa “tagliarla” sottoponendola a pressione fra matrice e punzone di taglio.
Il profilo della tranciatura canonica si compone infatti di 2 momenti:
- Taglio: pari a 1/3 dello spessore lamiera
- Strappo: pari a 2/3 dello spessore lamiera
Per poter operare è necessario disporre dello stampo di trancia, che definisce il prodotto ottenuto, e della pressa di tranciatura adeguata.
Materiali
I materiali tranciabili sono identificabili principalmente in metalli, ma è possibile tranciare anche polimeri o materiali che abbiano una struttura resistente in grado di subire la lavorazione.
Per capirci: un esempio di materiale non trattabile è la gomma.
Spessore
Si possono tranciare lamiere da spessore centesimale fino a diversi millimetri
Forme realizzabili
Grazie agli stampi è possibile ottenere una moltitudine di forme finali. Risulta spesso semplice e economica e si presta molto per le produzioni di grandi serie.
Si possono ottenere profili rettilinei, curvi, con spigoli acuti e con precisione di centesimi di millimetro.
Un esempio è la componentistica per orologeria, da sempre sorprendentemente realizzata a mezzo trancia !
Alterazioni del materiale
Tranciare permette di trattare la lamiera evitando alterazioni alle caratteristiche molecolari del materiale, cosa che invece è sempre presente nel caso di “taglio a fiamma” (laser, plasma, ossitaglio).
Tranciatura fine
La tranciatura “fine” è un metodo di tranciatura che differisce dalla tranciatura comune. Si tratta infatti di una tecnologia profondamente diversa incentrata sulla qualità del profilo di taglio ottenuto e della sua precisione.
Il profilo di tranciatura risultante è caratterizzato per la sua totalità dal solo momento di taglio. Non vi è infatti presenza di “strappo”.
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